Con Domorental è possibile noleggiare l’arredo, attrezzature e impianti con estrema flessibilità

Le residenze per studenti sono cambiate radicalmente. In una prima fase lentamente, con campus più grandi che si sono aperti a nuovi stili di vita e che rispecchiano la società di oggi e di domani.Più rapidamente invece negli ultimi anni, poiché l’avanzamento tecnologico ha trasformato il modo in cui gli studenti vivono, comunicano, socializzano e studiano.

Il 2022 sarà ancora un anno di transizione; nelle città in cui gli atenei puntano a riprendere in presenza aumenta la richiesta. Le residenze coprono solo il 10% del fabbisogno.La domanda sta tornando molto dinamica e se i prezzi sono stabili o in leggero aumento, i contratti sono più brevi e flessibili. A riprova del fatto che c’è voglia di ripartire ma con prudenza.

Le agenzie hanno registrato un incremento di richieste, che nel secondo trimestre del 2021 è stata del 4,7 per cento. La ripresa si vede soprattutto in quelle realtà in cui le università hanno già deciso le modalità di frequenza.

Il settore resta molto dinamico, secondo alcune stime, è previsto un anno record con 500 milioni di euro in transazioni di affitto e 25 milioni di euro di ricavi.

Nel mercato dello student housing, i volumi di investimento sull’asset, nel 2021, hanno raggiunto i 5,2 miliardi di euro in Europa.

In Italia entro il 2024 è prevista l’apertura di 50 nuovi studentati, con un aumento di 4.200 posti letto a Milano, altri 4.200 a Torino e 1.800 a Roma.

Nuovo Campus da 300 milioni di euro a Milano

Dal 2022 al via i cantieri per la realizzazione del nuovo campus nell’area ex Falck a Sesto San Giovanni.

Polo per cinquemila universitari, su centomila metri quadrati, con centri di ricerca, aule, laboratori e residenze per i fuorisede. È il progetto per la nuova sede dell’Università Vita-Salute San Raffaele presentato all’inaugurazione dell’anno accademico. I cantieri saranno aperti dal prossimo anno, l’inaugurazione nel 2026. Più di un raddoppio per un ateneo che cresce, con la facoltà di Medicina che cinque anni fa poteva accogliere 130 matricole e quest’anno ha bandito 552 posti.

Il noleggio operativo pensato per gli arredi degli Student housing

L’attuale contesto pandemico obbliga, e allo stesso tempo permette, la creazione di strutture all’avanguardia in cui, anche nei prossimi anni, gli studenti possano vivere con tutti i confort adeguati. Spazi di coworking e di studio che consentano un distanziamento e un silenzio maggiori. Servizi internalizzati per ricevere i beni necessari senza uscire dalle strutture. Nuove modalità di accesso agli spazi interni per evitare di creare assembramenti. O ancora, servizi di bikesharing per incentivare la mobilità sostenibile.

Tramite il Noleggio operativo, è possibile il ripensamento del layout delle strutture. Sempre di più gli atenei convergeranno verso soluzioni integrate di arredo contract.

L’offerta didattica sarà accompagnata da una offerta infrastrutturale di housing e servizi, che diverrà parte dell’esperienza studentesca, il tutto con il supporto del servizio finanziario erogato da Domorental.

L’obsolescenza delle forniture e il noleggio operativo

Il naturale degrado degli arredi nelle residenze per studenti, permette facilmente di individuare i molteplici vantaggi del Noleggio Operativo. Tali ambienti infatti necessitano di una costante manutenzione, e a causa della grande affluenza e ricambio degli ospiti, l’arredo è spesso vittima di una prematura obsolescenza.

Con Domorental è possibile noleggiare l’arredo, attrezzature e impianti con estrema flessibilità in termini di durata del contratto, periodicità del canone e valore commerciale del bene al termine della locazione.

Infatti, è possibile riscattare o sostituire la fornitura d’arredo al termine del contratto, garantendo sempre soluzioni contemporanee, senza dover ricorrere a pesanti immobilizzazioni o indebitamenti.

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