Food & Beverage 2026: l’industria che investe per continuare a crescere (e come finanziarla senza intaccare il capitale)
Automazione, Intelligenza Artificiale, sostenibilità e nuovi impianti: il settore alimentare italiano sta entrando in una fase di trasformazione industriale che richiede investimenti consistenti. Il noleggio operativo è lo strumento che permette di sostenerli preservando liquidità e bilancio.
Quando si parla di innovazione industriale il pensiero corre spesso all’automotive, all’aerospazio o all’elettronica. Eppure esiste un comparto che negli ultimi anni ha dimostrato una straordinaria capacità di crescita, resilienza e investimento: l’industria alimentare e delle bevande.
Parliamo di uno dei pilastri dell’economia italiana, un settore che oggi supera i 200 miliardi di euro di fatturato e che nel 2025 ha registrato oltre 59 miliardi di euro di esportazioni, confermandosi tra i principali ambasciatori del Made in Italy nel mondo. Dietro questi numeri c’è una realtà spesso poco raccontata: migliaia di imprese che investono continuamente in impianti, automazione, digitalizzazione e sostenibilità per mantenere standard qualitativi elevati e competere sui mercati internazionali.
In questo articolo vediamo dove sta andando il Food & Beverage nel 2026, quali sono le aree di investimento prioritarie e perché sempre più aziende del comparto scelgono il noleggio operativo per finanziare la propria crescita.
Un settore che vive di investimenti
L’industria alimentare moderna non è più soltanto trasformazione di materie prime. È tecnologia, automazione, gestione dei dati, controllo qualità, efficienza energetica, sicurezza alimentare e tracciabilità lungo tutta la filiera.
Per questo le aziende del comparto investono sempre più frequentemente in:
- linee di produzione automatizzate;
- impianti di confezionamento e packaging;
- sistemi di imbottigliamento;
- robotica industriale;
- magazzini automatici;
- celle frigorifere ad alta efficienza;
- software MES ed ERP;
- sistemi avanzati di tracciabilità;
- tecnologie Industria 4.0;
- soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
Secondo Federalimentare, la trasformazione tecnologica rappresenta oggi una priorità strategica per l’intero sistema agroalimentare italiano e richiede nuovi modelli di investimento capaci di coinvolgere imprese di ogni dimensione.
L’Intelligenza Artificiale entra nelle fabbriche alimentari
Uno dei fenomeni più rilevanti del 2026 riguarda l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi. L’AI viene impiegata sempre più frequentemente per la manutenzione predittiva degli impianti, il controllo qualità automatizzato, la riduzione degli scarti, l’ottimizzazione energetica, la pianificazione della produzione, la previsione della domanda e la gestione della supply chain.
Federalimentare e Confagricoltura hanno recentemente evidenziato come l’AgriFoodTech sia uno degli ecosistemi più dinamici dell’innovazione italiana, con oltre 570 startup censite e investimenti superiori a 120 milioni di euro nel solo 2025. L’innovazione non è più una prospettiva futura: è già una componente essenziale della competitività industriale.
Sostenibilità ed efficienza energetica come fattori competitivi
Un altro driver di investimento è la sostenibilità. Le imprese alimentari sono chiamate a ridurre consumi energetici, emissioni e impatto ambientale, mantenendo al tempo stesso livelli produttivi elevati.
Sempre più spesso gli investimenti riguardano impianti fotovoltaici, recupero di calore, cogenerazione, sistemi di monitoraggio energetico, refrigerazione ad alta efficienza, progetti ESG e programmi di carbon neutrality.
La sostenibilità non è più soltanto un tema reputazionale, ma un vero fattore di competitività e di accesso ai mercati internazionali. Proprio per questo Domorental affianca al noleggio operativo standard la formula esclusiva del Renting Zero Carbon, che include nel canone la compensazione della CO₂ equivalente della fornitura tramite un certificato autenticato e spendibile all’interno del Bilancio di Sostenibilità aziendale.
Export e crescita spingono nuovi investimenti
A sostenere questa dinamica contribuisce la continua crescita dell’export agroalimentare italiano. Secondo i dati ISMEA, nei primi undici mesi del 2025 le esportazioni agroalimentari hanno sfiorato i 67 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente, con prospettive di ulteriore crescita nel 2026.
Per molte aziende questo significa ampliare la capacità produttiva, aumentare l’automazione e accelerare il rinnovo tecnologico degli impianti. Le imprese che esportano possono inoltre sfruttare strumenti dedicati come l’Export Renting, pensato per supportare la negoziazione commerciale con i clienti esteri e azzerare i rischi di mancato pagamento.
La sfida del capitale: come finanziare gli investimenti del Food & Beverage
C’è però un elemento che accomuna la quasi totalità delle imprese del comparto: gli investimenti necessari sono sempre più consistenti. Nuove linee di produzione, sistemi robotizzati, impianti di confezionamento, automazione e tecnologie digitali richiedono risorse finanziarie significative.
In un contesto caratterizzato da criteri bancari sempre più selettivi — rating, scoring, assorbimento patrimoniale — molte imprese stanno valutando strumenti alternativi e complementari al credito tradizionale per sostenere la propria crescita. È qui che il noleggio operativo si afferma come la leva più moderna ed efficace.
Perché il noleggio operativo è ideale per l’industria alimentare
Il noleggio operativo (o locazione operativa) consente di utilizzare macchinari, impianti e attrezzature pagando un canone periodico fisso, senza acquistarli. Per un’azienda del Food & Beverage che deve rinnovare impianti ad alto valore i vantaggi sono concreti:
- Capitale circolante preservato: nessun esborso iniziale e nessun impiego di cash flow per dotarsi di linee, robot o sistemi di packaging.
- Nessun appesantimento del bilancio: il canone incide sul Conto Economico ma non sullo Stato Patrimoniale. Non è un debito, ma un costo industriale coerente con i flussi di cassa.
- Deducibilità fiscale integrale: i canoni sono deducibili sia ai fini IRES sia ai fini IRAP, senza i vincoli di durata minima tipici del leasing.
- Protezione dall’obsolescenza tecnologica: a fine contratto si può restituire il bene o sostituirlo con una versione aggiornata, un aspetto cruciale in un settore dove l’innovazione corre veloce.
- Formula “all inclusive”: consegna, installazione, assicurazione, manutenzione e Remote Control IoT del bene sono compresi nel canone.
In altre parole, il noleggio operativo trasforma un investimento complesso in un costo prevedibile e sostenibile, permettendo all’azienda di innovare senza rinunciare alla liquidità necessaria per gestire produzione, materie prime ed export.
Quali beni strumentali Food & Beverage si possono noleggiare
Con Domorental è possibile attivare soluzioni di noleggio operativo, per un’ampia gamma di asset del comparto alimentare: linee di produzione e confezionamento, sistemi di imbottigliamento, robotica industriale, magazzini automatici, celle frigorifere e impianti di refrigerazione ad alta efficienza, impianti fotovoltaici e di efficientamento energetico, hardware e software MES/ERP.
Perché il Food & Beverage sarà uno dei comparti più dinamici dei prossimi anni
L’industria alimentare italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento e innovazione. Oggi si trova davanti a una nuova fase evolutiva in cui automazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e digitalizzazione non sono più semplici opportunità, ma condizioni necessarie per competere.
Le imprese che investiranno oggi saranno quelle che domani continueranno a presidiare i mercati internazionali, migliorare l’efficienza e valorizzare il patrimonio industriale costruito nel tempo. Nel nuovo ciclo industriale, però, non vince chi investe di più, ma chi investe meglio: con strumenti finanziari flessibili, sostenibili e coerenti con i flussi di cassa.
Perché il successo del Made in Italy alimentare non nasce sugli scaffali. Nasce negli stabilimenti che investono ogni giorno nelle tecnologie del futuro — e che scelgono il modo più intelligente per farlo.
Domande frequenti sul noleggio operativo nel Food & Beverage
Il noleggio operativo è adatto alle PMI alimentari? Sì. Può accedervi qualsiasi titolare di Partita IVA, dalle PMI alle multinazionali. È anzi particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese che vogliono innovare senza immobilizzare capitale o saturare le linee di credito bancarie.
Che differenza c’è tra noleggio operativo e leasing? Nel leasing il bene tende all’acquisto e genera un debito in bilancio; il noleggio operativo prevede invece il solo utilizzo del bene a fronte di un canone, deducibile integralmente e senza impatto sullo Stato Patrimoniale. A fine contratto si restituisce o si aggiorna il bene.
Quanto tempo serve per attivare un contratto? Domorental effettua una due diligence rapida e, di norma, delibera la proposta nell’arco di 48-72 ore.
Il noleggio operativo aiuta anche gli obiettivi di sostenibilità? Sì. Con la formula Renting Zero Carbon il canone include la compensazione della CO₂ equivalente, con un certificato utilizzabile nel Bilancio di Sostenibilità — un vantaggio competitivo per l’accesso ai mercati internazionali.
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