Dal real estate agli impianti: il sale & circular renting come nuova leva di ottimizzazione operativa per le PMI
Negli ultimi anni, il sale & circular renting si è progressivamente affermato come uno degli strumenti più interessanti per la gestione e valorizzazione degli asset aziendali in Europa. Un modello che consente alle imprese di liberare liquidità attraverso la cessione dei propri asset, mantenendone al contempo l’utilizzo operativo.
Secondo le più recenti analisi di mercato, nel 2025 il volume delle operazioni di sale & circular renting in Europa si attesta intorno ai 4 miliardi di euro, in calo rispetto ai picchi superiori agli 8 miliardi registrati nel 2022, ma con una significativa evoluzione nella composizione degli asset coinvolti.
Se storicamente il fenomeno è stato dominato dal comparto immobiliare, oggi si osserva una progressiva diversificazione verso asset produttivi, logistici e operativi, con una crescente attenzione anche ai settori retail e hospitality.
Un modello consolidato che evolve oltre l’immobiliare
Il principio alla base del sale & circular renting è semplice e potente: un’azienda cede un proprio asset a un investitore e lo riutilizza tramite un contratto di locazione a lungo termine, ottenendo liquidità immediata senza interrompere la propria attività.
Nel mercato europeo, gli asset industriali rappresentano ancora oggi circa il 66% delle operazioni, a conferma di come il modello sia sempre più legato alla produzione e alla logistica, oltre che al real estate tradizionale.
Questa evoluzione segnala un cambiamento rilevante: non è l’immobile in sé a generare valore, ma la capacità di valorizzare gli asset aziendali mantenendone l’utilizzo operativo.
La naturale estensione: dagli immobili agli impianti
Se applicato agli immobili, il sale & circular renting ha dimostrato la propria efficacia nel liberare capitale e sostenere piani di sviluppo, è negli impianti e macchinari che questo modello trova oggi una delle sue evoluzioni più interessanti.
Nasce così il concetto di sale & circular renting di asset produttivi, ovvero la possibilità per le imprese di:
- cedere macchinari e impianti già presenti in azienda
- ottenere liquidità immediata
- continuare a utilizzarli attraverso un canone periodico
Una logica identica a quella immobiliare, ma applicata al cuore del processo produttivo.
Perché il circular renting sugli impianti è più efficiente
Rispetto al real estate, il modello applicato agli asset produttivi presenta alcuni vantaggi strutturali:
Maggiore frequenza delle operazioni
Gli impianti industriali sono soggetti a cicli di rinnovo più rapidi rispetto agli immobili, generando un fabbisogno continuo di investimento e ottimizzazione.
Ticket più accessibili
A differenza delle operazioni immobiliari, spesso superiori ai 100 milioni di euro, il rental back su impianti si presta a interventi di dimensione più contenuta, tipicamente tra 200.000 e 5 milioni di euro, rendendolo ideale per il tessuto delle PMI.
Maggiore aderenza al business
Gli asset produttivi sono direttamente collegati alla capacità operativa e ai ricavi dell’impresa, rendendo il modello particolarmente efficace nel supportare la crescita.
Italia: un’opportunità ancora sottosviluppata
Nel contesto italiano, il circular renting immobiliare ha trovato applicazione soprattutto nel settore retail e nella grande distribuzione, con operazioni su portafogli di rilevante dimensione.
Tuttavia, il modello rimane ancora poco diffuso sulle PMI e sugli asset produttivi, nonostante rappresenti una leva potenzialmente decisiva per:
- sostenere investimenti industriali
- migliorare la liquidità aziendale
- ottimizzare l’utilizzo delle risorse aziendali
In un contesto in continua evoluzione, emerge sempre più l’esigenza di strumenti flessibili e orientati all’operatività quotidiana delle imprese.
Il ruolo della gestione operativa degli asset: il modello Domorental
In questo scenario si inserisce l’approccio di Domorental, che applica il principio del sale & circular renting agli asset produttivi attraverso operazioni di sale & circular renting di impianti e macchinari.
L’obiettivo è rendere questo modello:
- accessibile alle PMI
- rapido nella struttura e nell’esecuzione
- coerente con le esigenze operative delle imprese
Attraverso il noleggio operativo, Domorental consente alle aziende di:
- trasformare capitale immobilizzato in liquidità immediata
- mantenere la piena continuità operativa
- convertire investimenti in costi operativi (Capex → Opex)
- migliorare la gestione dei flussi di cassa
Dagli asset all’industria: un cambio di paradigma
Il passaggio dal real estate agli impianti rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma.
Se in passato il valore era concentrato negli immobili, oggi sempre più capitale è immobilizzato negli asset produttivi: macchinari, linee industriali, impianti tecnologici.
È qui che si gioca la competitività delle imprese.
Ed è qui che il sale & circular renting può generare il massimo impatto.
Una leva strategica per la crescita
In un contesto economico caratterizzato da:
- pressione sui margini
- necessità di investimenti continui
il sale & circular renting si configura come uno strumento in grado di:
- sostenere piani di sviluppo
- accelerare la crescita
- ottimizzare l’utilizzo degli asset aziendali
Non più solo una soluzione tattica, ma una vera e propria leva strategica per la valorizzazione degli asset aziendali.
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Il rallentamento dei volumi nel mercato europeo del sale & circular renting non rappresenta un segnale di debolezza, ma piuttosto una fase di evoluzione e ridefinizione del modello.
La progressiva estensione verso nuovi asset e nuovi settori indica chiaramente la direzione:
il futuro di questa forma di gestione degli asset non è limitato agli immobili
ma si estende sempre più agli asset produttivi
Per le PMI italiane, questo rappresenta un’opportunità concreta:
trasformare il capitale immobilizzato negli impianti in una leva di crescita.
Ed è proprio in questo spazio che la gestione operativa degli asset, può fare la differenza.


