Il noleggio operativo internazionale

La nuova BU “Domorental International” lancia per le Aziende esportatrici il nuovo servizio di EXPORT RENTING

Domorental si è ora strutturata per operare in ambito internazionale con un particolare focus sui Paesi UE.È possibile, in particolare, isolare tre macro-classi di operazioni denominabili Export Renting che traggono il proprio background dal servizio di leasing internazionale:

  1. Il locatario risiede in un paese diverso da quello del locatore e del fornitore del bene (export renting);
  2. il produttore, il locatore ed il locatario risiedono in tre paesi diversi (foreign to foreign renting)
  3. il locatario ed il locatore appartengono allo stesso paese, il locatario agisce in qualità di semplice “agente” di una società di renting

Per quanto concerne il regime fiscale proprio del renting internazionale va solo segnalato che molti dubbi esistono ancora al riguardo.I problemi che si segnalano, concernono  tanto la disciplina propria del reddito d’impresa, nell’ipotesi di contratto di renting stipulato con il locatore estero in relazione a beni esistenti sul territorio dello Stato, quanto la disciplina delle ritenute sui canoni pagati, quanto, infine, il regime IVA del rapporto considerate anche le recenti modifiche introdotte nell’art. 7, lett. d), d.p.r. 26.10.1972 n. 633 in tema di territorialità dell’imposta.

Il noleggio operativo internazionale: la Convenzione Unidroit

Il renting internazionale è particolarmente praticato dai paesi anglosassoni e dal Giappone, assai meno in Italia, dove per altro va progressivamente diffondendosi. Esiste tuttavia la Convenzione Unidroit che disciplina esclusivamente il leasing finanziario internazionale e non il renting.

Tale Convenzione firmata ad Ottawa il 28.5.1988 e ratificata in Italia il 29.10.1993 sul leasing finanziario internazionale, entrata in vigore in Italia il 1° maggio 1995 è in qualche modo un punto di riferimento anche se con molte interpretazioni del renting internazionale.

Stabilisce, per esempio, norme uniformi per l’ipotesi in cui locatario e locatore risiedano in Stati contraenti diversi e il contratto, disciplinato dalla legge di uno Stato contraente, abbia ad oggetto beni strumentali non di consumo. Ai fini della Convenzione, il leasing finanziario presenta determinate caratteristiche: in particolare occorre che i canoni fissati nel contratto siano calcolati tenendo conto soprattutto dell’ammortamento totale o parziale del costo del bene.

È invece irrilevante che il locatario abbia o meno l’opzione di acquistare il bene o che tale opzione possa essere esercitata per un prezzo o per un canone nominali.

Con riguardo ai diritti e agli obblighi delle parti, è stabilito in particolare che i diritti reali del concedente sul bene sono opponibili al fallimento e ai creditori dell’utilizzante, anche qualora questi ultimi abbiano compiuto atti cautelari o esecutivi sul bene medesimo (fatte salve però le ragioni di coloro che vantano privilegi o garanzie mobiliari); è esclusa in linea di principio la responsabilità del concendente per danni arrecati dalla cosa; è inderogabilmente dovuta la garanzia di pacifico godimento contro chi vanti diritti incompatibili con quello dell’utilizzatore; è concessa, infine, all’utilizzatore azione diretta nei confronti del fornitore che non adempia agli obblighi assunti nel contratto di fornitura.

In caso di inadempimento del concedente l’utilizzatore ha il diritto di rifiutare il bene, sospendere il pagamento dei canoni, ovvero risolvere il contratto di leasing (non è data invece azione di risarcimento dei danni); nel caso inverso di inadempimento dell’utilizzatore, il concedente può chiedere i canoni a scadere, se previsto dal contratto, ovvero risolvere il contratto e chiedere la restituzione del bene e il risarcimento dei danni.

Con il proprio network di Partnership internazionale, offriamo la possibilità di stipulare contratti di renting  in maniera capillare nei 27 Paesi dell’UE.

Scopri di più su aspetti fiscali e  vantaggi del noleggio operativo.