Il leasing operativo

Il leasing operativo, definizione e dati di mercato

Il leasing operativo, completa l’offerta di leasing e migliora il trade-off tra gestione e finanziamento del bene; altro non è che una visione moderna del leasing, tipica dei mercati evoluti.

Si stima che circa un terzo degli investimenti avvenga negli USA, dove le operazioni di leasing operativo costituiscono il 9% circa del mercato complessivo del leasing e dei finanziamenti tradizionali (finalizzati agli investimenti).

Qualora poi, in termini più generali, si assuma, per delimitare questo fenomeno, il valore residuo del bene alla scadenza, si può osservare come le operazioni di leasing con un valore residuo superiore al 10% siano state pari, in base ai dati disponibili più recenti, addirittura al 60% circa del totale del mercato.

Nel caso del Regno Unito, il numero delle operazioni va attualmente oltre il 20% dell’intero mercato britannico del leasing (25% delle operazioni di importo più contenuto).

In Francia sono cresciute del 21% e già da qualche tempo superano, il volume di operazioni di leasing finanziario “tradizionale”, che tuttavia, continua ad essere ancora superiore in termini di consistenza. Anche tra gli operatori tedeschi, la quota  risulta essere in crescita, mentre il business del leasing finanziario appare stabile.

Chi sono i soggetti utilizzatori?

Risulta difficile poter distinguere la clientela tipica delle diverse forme di leasing ma la sensazione diffusa è che non vi siano differenze sostanziali nel ricorso al leasing operativo, che riguarda quindi in linea generale imprese pubbliche e private, di grandi e piccole dimensioni, appartenenti a svariati settori di attività.

Quali sono tipicamente i beni oggetto del leasing operativo?

I beni in oggetto vengono preventivamente valutati da parte del locatore volto a comprendere se l’esposizione sul valore residuo possa essere adeguatamente gestita. L’idoneità di un bene a divenire oggetto del leasing operativo dipende in questo senso non solo dalle sue caratteristiche intrinseche, ma anche da quelle del suo mercato secondario.

A questo proposito si può osservare come, in diversi mercati, si sia assistito ad un progressivo allargamento della gamma dei beni, dapprima riservate a tipologie specifiche di beni, caratterizzati da mercati secondari con grande “visibilità” (principalmente veicoli e prodotti informatici) e progressivamente estese anche ad altri ambiti, tanto che l’articolazione dei beni proposti oggi coincide in pratica con quella del leasing finanziario.

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