Il noleggio operativo di macchine utensili

Macchine utensili e noleggio operativo: anche nell’ultimo trimestre del 2020, per il nono periodo consecutivo, la raccolta ordini di macchine utensili è in calo. Ponendo come base i valori del 2O15, l’Italia è comunque ancora 24 punti oltre quel livello.

Dopo un anno molto difficile, anche l’industria europea delle macchine utensili inizia a vedere la luce in fondo al tunnel: l’associazione europea delle industrie di macchine utensili e delle relative tecnologie di produzione – parlano infatti di una crescita dell’indice di produzione industriale (Industrial Production Index) del 4% nell’utlimo trimestre del 2020 e dell’1% nel primo trimestre del 2021.

Nel complesso del 2020 l’indice totale segna un arretramento del 18,6% rispetto all’anno precedente, risultato determinato dal crollo degli ordinativi raccolti sul mercato interno (-35,1%) e dalla riduzione di quelli raccolti sul mercato estero (-13,6%).

Le stime restano ancora improntate all’ottimismo, con la previsione di una crescita a doppia cifra nell’anno in corso in grado di colmare gran parte del gap accumulato: la produzione è vista recuperare quasi un miliardo di euro (+16,6%), risultato di un progresso a doppia cifra oltreconfine (+11,8%) ma soprattutto di un rimbalzo deciso in Italia, dove le consegne sono viste lievitare di oltre 23 punti rispetto al 2020.

La cassetta degli strumenti finanziari

L’industrial machinery, il cuore della manifattura nazionale, può rialzarsi dopo la pandemia grazie all’utilizzo della cassetta degli strumenti finanziari messi a disposizione dallo Stato.
 
Il sostegno finanziario e digitale per le imprese, sarà essenziale per evitare il protezionismo e la frammentazione delle catene di produzione.
 

Il crollo e le prospettive

L’intero settore dei macchinari industriali nel complesso in Italia ha oggi 860 mila addetti, un quarto di tutto il manifatturiero italiano. Di questi, 466 mila appartengono all’ingegneria meccanica.
 
Si stima una caduta del fatturato delle imprese nel mondo del 5,3% quest’anno, seguito però da un rimbalzo più o meno equivalente nel 2021.
 

L’intervento dello Stato

Gli strumenti pubblici sono stati introdotti con il decreto di Rilancio del maggio scorso.
 
Crediti d’imposta su ricerca, sviluppo, innovazione e design, incentivi al rafforzamento patrimoniale e contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese.
 
Questi incentivi dovrebbero consentire alle imprese di rafforzare il ricorso a nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale per ottimizzare e dunque rafforzare le catene del valore.
 

Investimenti in macchine utensili

Tali misure di rimedio, passeranno quindi da una obbligatoria fase di investimenti delle aziende in macchine utensili. In questo frangente si colloca il noleggio operativo di attrezzature e macchinari.
 
La Locazione Operativa, detta anche Noleggio operativo è un contratto in base al quale l’utilizzatore ha la disponibilità del bene per un periodo di tempo determinato, verso il pagamento di un canone, di norma comprensivo dei servizi manutentivi e commisurato al valore d’uso del bene stesso.
 
Ogni impresa può declinare in un modesto canone mensile i suddetti investimenti, per un periodo dalla durata flessibile, con grandi vantaggi fiscali e impatto zero sul bilancio.

Per chi è pensato il noleggio operativo macchinari?

  • Chi necessita di un frequente ricambio dei beni
  • Chi non può o non vuole appesantire gli “assets” della società
  • Chi non ha disponibilità di budget per acquisti
  • Chi non vuole avere l’onere di dover gestire il ricollocamento di un bene ormai obsoleto al termine della locazione

Macchine utensili con il noleggio operativo

Tramite il noleggio operativo, le industrie potranno aggiornarsi ed attrezzarsi senza dover immobilizzare somme importanti in un momento così delicato. La flessibilità di questo servizio finanziario, permette il mantenimento del proprio capitale circolante, ed il pagamento per l’utilizzo dei beni, senza alcun vincolo.  

I beni strumentali necessari all’attività imprenditoriale e professionale vengano acquistati da un soggetto (detto “locatore”) e dati in locazione a un cliente finale (detto “locatario” o utilizzatore del bene) per un periodo di tempo determinato, sancito dal contratto, a fronte del pagamento di un canone, ovvero di una rata fissa.

Allo scadere del contratto, l’utilizzatore non è tenuto a riscattare il bene o ad acquisire la proprietà del bene strumentale stesso. Egli evita così i costi di obsolescenza legati alla costante evoluzione tecnologica che dovrebbe sostenere con la proprietà dei beni strumentali.

La convenienza di un contratto di questo tipo risiede nella possibilità di utilizzare un bene strumentale a carattere temporaneo, senza investire nel suo acquisto. Il locatore, in cambio, riceve il pagamento di un canone periodico, che può includere anche le spese di gestione e manutenzione del bene strumentale stesso.

In conclusione, si tratta di un modello di finanza alternativo a quello tradizionale offerto dal sistema bancario; Un sistema dunque di finanziamento che ha lo scopo di supportare l’economia reale e l’innovazione, lasciando, al contempo, l’assoluta autonomia all’imprenditore.

 

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