Senior Housing, un mercato destinato a crescere

Nel nostro paese una persona su tre nel 2065 sarà ultra 65enne. L’indice di dipendenza degli anziani (cioè il rapporto tra la popolazione di +65 anni e la popolazione in età attiva, tra i 15 e i 64 anni), oggi pari al 30,9%, crescerà fino al 59,7 % nel 2065 (fonte Istat).

Nel 2021 gli over 80 saranno circa 4,1 milioni e gli over 65 saranno circa 13,2 milioni.

Questo trend demografico ha fatto sì che l’Unione europea avviasse a partire dal 2012 misure per la promozione dell’invecchiamento attivo: la possibilità per gli anziani di realizzarsi pienamente in termini di occupazione, partecipazione sociale e culturale attraverso indicatori quali l’aspettativa di vita, il benessere psicologico, l’uso delle tecnologie, il grado di connettività.

Nasce una terza età con nuove frontiere ed esigenze su cui si interroga anche il real estate.

In Italia sono sedimentate le case di riposo e le cliniche riabilitative, ma presenti ancora allo stato embrionale, diversamente da quanto accade in altri Paesi.

Non ci sono residenze dedicate esclusivamente alla terza età: il 35,6% delle strutture attuali è rivolto ad utenti non autosufficienti, il 38,2% a utenti con grado di autosufficienza mista, solo il 6,4% per anziani autosufficienti.

I dati forniti da Nomisma dicono che in Europa il volume transato nel “senior housing/care home sector  ” si è attestato al terzo trimestre 2017 a 4,1 miliardi di euro, con punte importanti in Germania, nel Regno Unito e Francia.

In Italia gli investimenti nel settore hanno raggiunto solo l’1,8% del totale investito, 129 milioni di euro.

Le richieste di strutture per anziani sono destinate a crescere, visto che gli over 65 già oggi sono oltre il 21% della popolazione e nel 2050 saranno almeno il 30%.

L’interesse per il living da parte dei gestori di fondi italiani nasce anche dalla necessità ormai inderogabile di diversificare gli investimenti: il portafoglio delle sgr tricolori è composto per il 60% da uffici, il che significa che gli investimenti sono solo a Milano e a Roma.

Immobiliari l’industria dei fondi italiana gestisce immobili per un totale a fine 2019 di 75 miliardi di euro a lordo dell’indebitamento, mentre il patrimonio netto è di 67 miliardi, 12 in più rispetto alla fine dello scorso anno.

I fondi a fine anno dovrebbero arrivare a quota 470, con un aumento di 40 unità rispetto alla fine del 2018.

Caratteristiche del Senior Housing

La dimensione media dell’alloggio si attesta sui 50-60 mq, che circa il 10-15% degli spazi può essere destinato ad uso temporaneo, il 10% è destinato ad ambienti comuni ed è richiesto un mix sociale e abitativo oltre a una presenza di servizi sportivi, ricreativi e culturali.

Lo sviluppo sostenibile delle abitazioni di oggi, che diventeranno le case dei nuovi senior nel futuro, e le pratiche di adattamento del patrimonio edilizio già esistente, racchiudono l’essenza della strategia sull’invecchiamento attivo.

L’apporto decisivo che possono dare l’Architettura, il Design e l’Urbanistica si delinea come una delle strategie vincenti per integrare nuove tecnologie, insieme ad ambienti progettati con criteri di accessibilità e coesione sociale, ricreando il contesto del vicinato.

Riqualificazione edilizia e Senior co-housing

Di recente, molti sono gli sviluppi in questo settore ricco di novità e uno dei più interessanti casi italiani di “buone pratiche” nell’ambito delle abitazioni per i Senior riguarda una proposta di riqualificazione edilizia per alloggi in co-housing, in corso di realizzazione, nel centro storico di Treviso.

Si tratta del progetto per un Borgo Smart: un sistema di co-housing con appartamenti autonomi, pensati nell’equilibrio tra la dimensione intima della casa privata e quella sociale degli spazi comuni oltreché del verde curativo.

Il senior co-housing si sta delineando sempre più come una nuova realtà, economicamente sostenibile, che coniuga il tema dell’abitare in appartamenti a misura di senior, dotati di tutti i comfort, di tecnologie di recente sviluppo e con un servizio di assistenza domiciliare tempestivo, insieme con il rilancio del welfare territoriale.

Arredamenti per case di riposo con noleggio operativo: il Senior Housing intelligente

Anche il mercato dell’arredo correlato al Senior housing rappresenta una nuova frontiera per il settore del noleggio operativo, così come lo concepisce Domorental.

Una soluzione customizzata che consente, a fronte di una pianificazione periodica di un canone, di disporre più che di un bene, di un “servizio” di arredo: dalla cucina alla libreria, dagli elettrodomestici ai letti, dai divani fino ai tendaggi e al corredo.

Domorental è il partner ideale per tutti i gestori di immobili che grazie a questa formula possono trasformare l’intera fornitura in un semplice canone di locazione e armonizzare di conseguenza i flussi finanziari.

Questa soluzione consente di pagare dei canoni costanti per l’utilizzo dei prodotti scelti per tutta la durata del contratto, ottenendo al termine la possibilità di restituire o riscattare i beni.

Le  motivazioni principali che spingono verso la locazione operativa sono:

  • Disporre subito di soluzioni innovative e di arredo-design senza dover necessariamente anticipare i costi dell’acquisto;
  • Pagare un canone periodico spalmato su cinque anni e correlato quindi all’effettivo uso/deperimento degli arredi;
  • Possibilità di cambiare arredo ogni cinque anni;
  • Dedurre fiscalmente il canone.

 

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